Reattore di calcio LGr 1401 – articolo su prova tecnica
Maggio 10th, 2009L’azienda
Affermatasi oramai da qualche anno come l’azienda italiana leader nella produzione di articoli tecnici per acquari marini l’ LGMAquari ha sede in Napoli; la titolare, Manuela Apuleo, ha ripreso l’attività del padre che, da qualche anno, si dedica solo alla progettazione. Grazie alle eccellenti idee della mente di Geppy Apuleo vedono la luce tutti i prodotti, dalla carta alla distribuzione. Manuela, grazie alla sua gentilezza e professionalità, è riuscita a dare quella marcia in più alla ditta sgravando inoltre la mente di Geppy da impegni extra e lasciandolo libero di pensare solo ai prodotti e alle loro migliorie
Ed è grazie ad una splendida “pensata” che nasce il protagonista del nostro test : il reattore di calcio LGr 1401.
Prima di passare a descrivervi i numeri di questo reattore mi sembra corretto spendere due parole in generale sul reattore di calcio, il suo funzionamento, pregi e difetti. I più esperti forse leggeranno cose che già sanno ma per i neofiti credo questa sezione valga la pena di essere letta
Cenni sui reattori calcio
Di grande importanza, per il buon funzionamento di un acquario, sono le reintegrazioni degli elementi in traccia, calcio, magnesio, carbonati, ecc. Questi elementi vengono a mancare per ossidazione o perché gli organismi stessi presenti in acquario li consumano utilizzandoli per il proprio metabolismo; quindi, come già detto, vanno reintegrati. Esistono varie linee di integratori, prodotte da tutte le più importanti aziende del settore, oltre ad una serie di attrezzature specifiche che consentono di semplificare la vita all’acquariofilo più evoluto. Questi prodotti contengono gli elementi in traccia, lo iodio, il magnesio, lo stronzio, i carbonati, il calcio, ecc. il consiglio è quello di cercare, nei limiti del possibile, di utilizzare i prodotti di una stessa linea, in quanto ogni azienda produttrice ha delle formulazioni specifiche, di solito realizzate per una perfetta integrazione tra un prodotto e l’altro. L’utilizzo di prodotti di aziende diverse potrebbe portare alla carenza di uno o più elementi, così come all’eccesso di altri. Due degli elementi la cui carenza può portare ad un rapido degenerare della stabilità dell’acquario, e della salute dei coralli duri in particolare, sono il calcio ed i carbonati. Per questi elementi si può verificare (in presenza di molte alghe calcaree e/o di molti coralli duri) una grossa difficoltà a mantenerne i valori corretti. Per questo motivo può essere interessante, specie in vasche con un volume dai 200 litri in su, l’installazione di un reattore di calcio. Questo strumento consente (grazie ad un sistema di funzionamento in teoria piuttosto semplice) di ottenere una buona stabilità di questi valori anche se, come molti erroneamente credono, non è utile per innalzarne i valori se non in misura irrilevante. Una corretta gestione del reattore di calcio consiste nel portare i valori di calcio e KH ai livelli corretti (con gli integratori e/o con l’acqua calcarea) e, poi, tarare il reattore in modo da tenerli costanti.
Il prodotto – caratteristiche tecniche dettagliate
- Predisposto per montaggio della sonda pH.
- Dotato di recupero automatico della CO2
- Dotato di conta-bolle incorporato, staccabile.
- Completo di pompa di ricircolo interno Aquabee
Misure:
- Base cm 14×14
- Altezza cm 58 (60-61 con codolo della eventuale sonda pH)
La prova - pregi e difetti del prodotto

Il reattore di calcio dell’azienda italiana si caratterizza rispetto ai prodotti concorrenti per la notevole qualità costruttiva unita ad un ottimo servizio post vendita e ad una resa pari a prodotti di fasce di prezzo ben più elevate.
Entrando nel dettaglio della prova la prima cosa che colpisce del reattore è la semplicità dell’operazione di carico-scarico del media di riempimento. Grazie infatti ad un imboccatura larga quanto il diametro della camera interna il 1401 ci permette di affrontare con il sorriso l’operazione di riempimento che con altri modelli concorrenti diventa un impresa alquanto ardua e laboriosa.
Una volta riempito l’altra cosa che mi ha colpito è l’immediatezza che la chiusura a vite ci regala. Questa soluzione adottata dall’azienda italiana risulta essere molto efficace chiudendo al meglio il vano interno e garantendoci la sicurezza della tenuta in pressione pur evitandoci di usare e ricercare attrezzi di ogni tipo ogni qual volta si debba aprire il nostro reattore di calcio. La scelta di adottare questo grosso tappo a vite si trasforma per l’azienda italiana in una notevole spesa ma che da a mio avviso un grande “plus” al valore dell’oggetto.
Purtroppo è proprio avvitando il tappo che mi sono imbattuto nel primo difetto dell’ LGr1401. Stringendo con forza per garantire la tenuta inevitabilmente si fa ruotare anche la piastra dove sono ancorati i tubi di carico-scarico acqua..in se non sarebbe un problema se non fosse che vincolato ad uno di questi due tubi ci sia anche il conta bolle per la CO2 che, ruotando dalla posizione originale, non sfrutta più il suo blocco e rimane sospeso. Appena mi sono imbattuto in questo difetto l’ho fatto subito presenta a Geppy che, preso coscienza del difetto, ha provveduto in SOLI due giorni a darmi la soluzione che da quel momento è stata adottata di serie su tutti i reattori LGM. La soluzione di questo difettuccio mi ha fatto piacere per due cose, primo che una mia idea sia stata sfruttata per risolvere un problema ma soprattutto mi ha fatto piacere avere a che fare con persone così disponibili e professionali. Il servizio post vendita è un fattore fondamentale, spesso si trascura senza rendersi poi conto che per questi oggetti è un fattore ben più importante dell’avere un prodotto bello o colorato ma che se si guasta ci regala solo fastidi e guai nella ricerca di una soluzione.
La prova – stress test
Durante la prova il reattore ha dovuto affrontare stress-test per verificarne il corretto funzionamento anche quando si verifichino problemi o malfunzionamenti.
- Per prima cosa si è voluto verificare come il reattore affronta un black-out: nessun problema rilevato e promozione pieni voti; il reattore infatti ha dovuto affrontare spegnimenti continui seguiti da ripartenze più o meno immediate.
- Come secondo stress test gli si è voluto far affrontare una mancata alimentazione di acqua per verificare l’affidabilità della pompa Aquabee in dotazione e per verificare se ci siano particolari problemi a farlo ripartire quando si accumula aria o co2 all’interno: nonostante gli ovvi rumori provenire dalla girante della Aquabee il gruppo reattore pompa ha superato la prova anche in questo caso a pieni voti
- Il terzo e ultimo stress test è stato quello di verificare la tenuta dell’insieme in caso che si otturi il tubo di uscita . Premettendo comunque che la manutenzione e lo spurgo del tubo di uscita rimane consigliata a cadenza settimanale anche in questo test LGr1401 non ha presentato difetti. Il test è stato eseguito chiudendo il tubo di uscita e alimentando il reattore apparentemente pieno per qualche minuto con una pompa peristaltica e stressando decisamente le guarnizioni. L’unico cedimento è stato a carico del tubo del conta-bolle che non ha retto la pressione fuori dalla norma e scalzandosi ha permesso all’acqua finalmente di uscire. Una volta finito questo test il rettore è stato smontato e verificato : nessuna crepa o deformazione è stata rilevata e tutte le guarnizioni hanno successivamente retto perfettamente al loro normale lavoro.
La prova – risultati in vasca
Il prodotto dell’LGM è stato caricato con corallina jumbo made by Korallen ben lavata. L’alimentazione del reattore è stata affidata inizialmente ad una pompetta New jet da 500 litri ora e un secondo momento da una deviazione dalla pompa di risalita ( Red dragon 14000 litri ora) . Il flusso in uscita è stato settato a 1 goccia al secondo mentre il ph interno a 6.67 per i primi 10 giorni e a 6.51 per i restanti 35 giorni. I valori dell’acqua il primo giorno risultavano essere CA 400 KH 8 po4 o.o2 . Durante il periodo della prova è stato anche messo in funzione un reattore di zeolite con 2 kili di zeolite Korallen all’interno che ha fatto crollare il KH in soli due giorni da 8 a 5. Nonostante una vasca di 1007 litri netti da gestire ma scarica di coralli il 1401 ha innalzato il valore del calcio a 440 e il KH a 7 in un primo momento( nonostante il decremento continuo dato dalla zeolite nuova ) per poi portarlo a 8 negli ultimi giorni. In tutta questa fase ho potuto osservare una crescita costante delle echinopore lamellose e una buona crescita di stylopore e gemmifere. I colori sono rimasti perfetti grazie anche ai fosfati abbassatesi a 0.01.
Considerazioni finali
Gran bel oggetto, c’è poco da dire !
Funzionale , semplice , ma estremamente efficace . Il miglior reattore di calcio che ho mai provato,
consigliabile a tutti gli acquariofili che hanno la possibilità di tenerselo dentro il mobile dell’acquario . Non lasciatevi fuorviare da oggetti colorati o teutonici ; se cercate un reattore di calcio e se avete la vasca adatta, con il 1401 lo avete trovato !















