MBenassi Reef

My Life in the Aquarium World

Zoomark 2011

Due anni dopo l’edizione 2009 , la fiera Zoomark si ripresenta a Bologna in tono alquanto ridotto , e come già anticipato dal mio amico Danilo Ronchi nel suo sito , questa edizione si presenta priva di alcune azienda importanti per l’acquariofilia internazionale. Elos , Aquatronica , gli importatori di ReefLine , sono tra i nome assenti più importanti.

La fiera Bolognese per quanto concerne l’acquariofilia è situata interamente dentro il padiglione 19 , escludendo le chiacchere è possibile “girare” tutti gli stand in pochi minuti, un’oretta infatti è più che sufficiente per vedere tutto, gli espositori ed i loro prodotti.

Nonostante questa edizione “compatta” ho potuto comunque osservare qualche interessante novità e qualche positiva conferma.

Iniziando da queste ultime mi sembra doveroso sottolineare quanto di buono presentato da LGm acquari .

Dopo la rivoluzione segnata dal passaggio dalle pompe Hydor alle pompe Aquabee , l’azienda italiana ha deciso , per “movimentare” i suoi prodotti , di utilizzare le italianissime pompe Sicce. Questo passaggio a detta del responsabile Geppy Apuleo ha ulteriormente aumentato l’affidabilità del prodotto finale.
In fiera da parte di LGm si sono potute però vedere anche quattro belle novità. La prima riguarda i nuovi reattori di zeolite contraddistinti da un’estetica “white” (estetica che verrà applicata in seguito all’intera linea di prodotti) che ben conferma e rafforza la strada di cambiamento che l’azienda italiana stà affrontando. A mio parere questa nuova estetica è un’ottima soluzione in quanto dona ai prodotti una nuova “vita” segnando il passo bruscamente con il “grigio” passato. Tornando ai reattori di zeolite devo dire che sono ben fatti , niente di nuovo o rivoluzionario ma hanno al loro interno tutto quanto devono avere per fare adeguatamente e in maniera degna il loro lavoro.

Discorso diverso deve essere fatto sui nuovi filtri a letto fluido.Questi prodotti infatti contengono alcune soluzioni tecniche uniche e apparentemente molto valide. La peculiarità di questi filtri infatti , stà in un sistema brevettato , dato da una valvola prodotto al tornio che permette una perfetta circolazione del fluido all’interno del tubo cilindrico senza però permettere , in caso di blocco della pompa , nessun “tappo” del media interno (che si ha con l’utilizzo di spugne) e nessuna fuori uscita della polvere interna che potrebbe , quasi certamente , provocare la rottura (o il blocco) della pompa di movimento.

L’ultima novità riguarda l’introduzione sul mercato di un bellissimo reattore di Phytoplancton. In un mercato dai piccoli numeri di vendita ma anche povero di prodotti validi , l’azienda LGm segna il passo con un reattore contraddistinto da una superba qualità costruttiva , dotato di caratteristiche tecniche molte elevate tra cui una illuminazione a LED che evita il riscaldamento del liquido interno (problema tipico dei reattori di Phyto che vengono illuminati da tubi t5 o da lampade tradizionali) , seguita da vari raccordi che ci permettono di avere la possibilità di “pescare” con le dosometriche o che ci permettono di usare sonde per introdurre “cibo ” o altro di utile all’interno del reattore senza aprire assolutamente nulla.


Per ultimo , desidero segnalare , ovviamente a titolo assolutamente personale , la gentilezza e la grande passione che contraddistingue il “cuore” di questa azienda , ovvero il suo titolare Geppy. E’ sempre un piacere poter scambiare quattro chiacchere con questa persona; innamorata dei suoi prodotti ma anche umile e aperta alla concorrenza , un esempio a mio parere per quanti vogliono stupire , senza riuscire, utilizzando strane forme (forse molto più consone ai gelati che agli schiumatoi) o utilizzando sgargianti colori , ma che alla fine producono solo “discreti” prodotti che si pagano a peso d’oro.

Dopo la visita allo stand Sicce , mi sono dedicato alla ricerca di qualche produttore che mi stupisse con l’applicazione della “moda” 2011 nel campo dell’illuminazione, ovvero le plafoniera per acquari marini che sfruttano la tecnologia LED.
L’unico produttore degno di nota ,a mio avviso, stà nell’azienda CEAB (altra azienda italianissima) che ha sede a Brescia.
Prima di parlare dei prodotti visti in fiera , credo sia opportuno fare una premessa generale sulla produzione dei LED, nessuna azienda che vende plafoniere a LED è produttrice degli stessi. La produzione di questa tecnologia è per ora , riservata , sia per questioni qualitative che tecnologiche , a pochi grossi produttori che per ovvi motivi tardano a costruire LED perfetti per le esigenze dei nuovi acquari.
Il grosso limite attuale dei LED è sito in due punti , la potenza di emissione , e soprattutto la gamma cromatica. Quasi tutti i LED in commercio prodotti dai colossi internazionali , nascono per il mercato dell’illuminazione domestica o al limite civilistica, presetando quindi spettri luminosi che raggiungono massimo i 6300°K (parlando di luce bianca). Questo limite viene risolto già da un pò di tempo “tagliando” questa luce “giallognola” con i forti LED blu , questo però comporta una perdita di potenza complessiva e a volte anche una luce risultante eccessivamete “finta”.
Allo stand CEAB ho notato che grazie alle richieste del costruttore italiano si siano fatti numerosi passi avanti sia in termini di potenza che di spettro. La CEAB infatti presenta in fiera un modulo LED da 10.000°K dotato di 9 bei LED da 1 watt di potenza assorbita. Devo dire che visivamente la luce sembra decisamente pù fredda dei 10.000° dichiarati e sembra avvicinarsi ai 12500° K anche dato dal fatto che la luce emessa vista in acqua senza LED blu sembra piuttosto “verdina”. Un ‘altra bella sorpresa mi è stata fatta quando il titolare CEAB mi ha presentato quello che per ora è un prototipo di modulo LED. Testato con un Luxmetro professionale mi ha stupito per la potenza emessa , ben 24000 lux a 20 cm , 3000 lux in più di una 150 watt HQI alla medesima distanza. Questo modulo per ora è ancora un prototipo in quanto ha il problema , strettamente commerciale , dato dallo spettro luminoso che si ferma a 4700°K. Non ho potuto provarlo in vasca attorniato da moduli blu , ma credo che presto vedremo ottime cose.

  

L’ultima cosa che vi segnalo della produzione CEAB a led non è data da un singolo prodotto ma dalla filosofia applicativa degli stessi. L’azienda italiana infatti non produce plafoniere di varie lunghezze ma che all’intreno montano LED della medesima forma e colore. La CEAB infatti produce piccoli moduli a LED che possono essere montati su diversi tipi di telai permettendo al cliente finale una totale personalizzazione della sua plafoniera.
Questi moduli , tutti della medesima forma e dimensione (11×11 cm , spessore 1,5 cm) si distinguono per il cromatismo dei LED contenuti al loro interno e per la tipologia dei LED stessi. Alcuni moduli , infatti , contengono solo LED blu , altri LED con ottiche ed altri senza ottiche (la presenza o meno di ottiche permette di variare la concentrazione dell’intensità dell’impulso luminoso) , altri ancora , infine contengono led lineari anziché i soliti puntiformi (questi ultimi sono i LED da 5 watt unitari da 10.000°K presentati poco sopra). Questa produzione modulare permette oltre alla personalizzazione del prodotto finito una grande affidabilità dello stesso, in quanto ogni singolo modulo ha una sua alimentazione sperata e può quindi essere “acceso-spento” con un normale timer o un computer da acquarioflia , senza ricorrere a complicati e costosi sistemi di dimmerazione. In caso di guasti questo sistema permette la sostituzione rapida ed economica del singolo modulo danneggiato.
Appena mi sarà possibile testerò sulla mia vasca alcuni di questi moduli e vi terrò aggiornati, probabilmente la luce a LED per acquari marini di barriera non è ancora una soluzione priva di difetti , ma di sicuro la tecnologia avanza e CEAB stà facendo molto bene.

 

Dopo lo stand LGm e quello CEAB , l’altro stand degno di nota (ed anche l’unico vero stand “nuovo” tra quelli interessanti) è quello dell’azienda Ceca CORAL-SHOP che presenta , forte della cultura del suo titolare, la sua linea di integratori chimici per acquari marini. Questi integratori si distinguono per essere venduti solo in forma liquida e per il fatto di nascere principalmente per essere applicati in vasca grazie alle pompe dosometriche. L’azienda CORAL-SHOP produce infatti varie tipologie di moduli a pompe dosometriche , moduli a 4 vie , a singola via , moduli digitali a controllo con display o moduli più economici e più tradizionali.

L’altro prodotti di questa azienda Ceca degno di essere presentato singolarmente è la linea test che si presenta davvero innovativa ed esclusiva presentanti tipologia di test mai viste prima. Oltre ai più comuni CA (calcio) e Mg (magnesio) la CORAL-SHOP produce test per analizzare la clorinità (CHL) , l’organicità totale (ORG). Spero in un futuro di avere la possibilità di testare i loro prodotti, per ora però faccio a questa azienda e al loro distributore italiano ( AQVA style) un grande in bocca al lupo!

Alla fine del mio giro , mi sembra giusto segnalare la presenza e la conferma di produttori del calibro di Tunze , distribuita in Italia finalmente in maniera più diretta e capillare grazie al lavoro di Tunze Italia e del suo titolare Giovanni Girotto e di sua moglie.

Certo in una ripresa per l’edizione 2013 , lascio questo Zoomark , con la consapevolezza che molto è cambiato nell’acquariofilia marina negli ultimi anni , ci sono meno soldi e meno risorse , ma la gioia che si prova ad osservare una vita marina nel nostro bel salotto di casa , resta e resterà , grande ed immutata per ancora molto molto tempo.

Matteo Benassi

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Si riparte !!!

Ciao a tutti ! Un grandissimo bentornato a chi era in passato gia’ entrato nel io sito e un caldo Benvenuto a chi , invece , si affaccia sulla mia finestra di vita virtuale per la prima volta

Come si può vedere il mio sito e’ di nuovo online.. E’ tutto da ricostruire ma a breve tornerà ai vecchi splendori .. Ciò mi rende estremamente orgoglioso e pieno di vita.. Perché ? Beh in effetti la domanda e’ lecita e mi sembra giusto darvi una risposta.
Senza tediarvi con spiegazioni , lunghe , complesse e estremamente personali vi posso dire che esco finalmente ( e non ancora completamente ) da quasi 2 anni di blackout di vita quasi totale.

In questi 2 anni ho avuto tanto dalla vita con la nascita di mio figlio Giacomo , ma tanto mi e’ stato anche tolto , tanto a tal punto da farmi radicalmente abbandonare tutto ciò che nella vita avevo al di fuori del mio lavoro..

Mi scuso con le persone dell’ ambiente acquari , con cui avevo rapporti di amicizia.. So di essere sparito nel nulla.. Scusate ..

Mi scuso con le aziende con cui avevo iniziato progetti di collaborazione,anche se nulla e’ stato lasciato incompiuto , mi dispiace di non acervi piu’ potuto aiutare..

Ma tra tutti , devo scusarmi con me stesso per essermi privato della gioia che questo hobby sa dare.. Tranquillo Matteo , si ricomincia, quindi rimboccati le maniche e sorridi !

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